Appunti su Fabio

Si noterà che nelle immmagini appaiono nomi tipo: Lucio, Lucetto, o comunque tutte le foto che mostrano un bambino. Questo è sempre Fabio.

Fabio era un bambino straordinario, non perché era mio figlio, ma perché io credo fosse il figlio che tutti avrebbero voluto avere.
Lui riconosceva il suo ruolo: sapeva quel che era, riconosceva le sue limitazioni fisiche-mentali della sua età, sapeva che doveva essere guidato alla vita, ma ciò non gli impediva di esprimere la propria intelligenza. Quando era con me facevo in modo che rimanesse il più possibile se stesso.

A volte lo mettevo alla prova e mi rendevo sempre più conto che era un vero bambino, intelligente, sano di mente e consapevole, prima che la vita lo contaminasse.

Quando era con me tornava nella sua vera e naturale identità, era bellissimo, a volte pensavo fossimo la stessa persona di tanto che eravamo in sintonia.

Io sono convinto che lui tuttora non ha la più pallida idea del bene che gli ho voluto. Non gliel’ho dirò mai, se lo capirà, bene, se non lo capirà…rimarrà nella storia.

In pochissime occasioni sono stato un po’ severo se ne combinava una, ma capiva subito il suo errore, in ogni caso non l’ho mai toccato, la mia idea è che i bambini vivono nel proprio mondo e che questo mondo va compreso, fondamentalmente l’ho sempre considerato una persona come tutte le altre ed ho sempre cercato di farlo rimanere sé stesso il più possibile perché è così che esce e si forma la sua vera personalità.

Questa è una delle fortune che ho avuto in questa vita: avere un figlio così.

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